(…) è ciò che di meglio vi possa capitare stasera!

Aprile 25, 2008 at 6:22 pm (Novità, Video) (, , , , , , , , , )

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L’ultima lettera prima di lasciare Napoli ovvero l’Italia.
L’ultimo degli orsi che non sanno più dove nascondersi e che resistono.

Lunga vita agli orsi!
Lunga vita alle persone delle caverne!

Buon 25 aprile 2008.

Sui monti Tatra, Zakopane, Polonia, 1944

Caro Franek,
l’altra notte ho ucciso altri tre nazisti a mani nude. Ho tagliato loro la gola mentre dormivano e ho trascinato i loro corpi in un burrone. Non sono un omicida, ma loro mi hanno trasformato in un assassino, per difendere la nostra gente, per difendere me stesso. Se devo, li ucciderò uno dopo l’altro. Come i miei compagni, io sono la Resistenza. Noi tutti siamo la Resistenza. È questa la verità. Caro fratello, stai attento ai bugiardi, agli imbroglioni, ai ladri che pretendono di essere i tuoi salvatori. Siamo noi stessi i nostri salvatori. Nessun altro. Non c’è nessun Dio. C’è una fratellanza di uomini e donne, e poi ci sono quelli che, ubriachi di potere, vogliono eliminare tutto ciò che è umano.
Potresti pensare che sono pazzo. Comunque sia, capirai che è questa guerra la follia . Mi ha trasformato in un disperato, disperato perché questa guerra deve finire. Ma finché continuiamo a combattere guerre come questa, e non a combattere la stessa idea di Guerra, non avremo mai pace su questa terra. Io non ho pace.
Vivo in una caverna su un alto torrente sopra Zakopane. L’aria è fredda. Posso vedere per chilometri oltre i Tatra e le loro cime innevate. Un tempo qui vivevano gli orsi. Nessuno sa dove vivono adesso, durante questa guerra. Come gli orsi, sono stato guidato sempre più in alto e sempre più all’interno delle profondità delle montagne. La mia caverna è profonda più o meno venti metri. Il suolo è ricoperto di ossa di animali. Io sono l’animale più recente, l’orso più recente. E nessuno sa che vivo qui. Mangio bacche. Metto trappole per le lepri. Ho rubato il cibo ai tedeschi, le loro coperte e pistole. Scrivo questa lettera sulla loro carta con la loro penna. Stanotte fumerò il loro tabacco.
Non crederai a quello che sto per dirti. I tedeschi stavano trasportando gioielli. Da dove li avessero rubati non lo so, ma adesso sono miei. E sono splendidi. Devono essere diamanti, grandissimi e brillanti. Mai in vita mia ho visto un simile tesoro. Li nasconderò e poi, quando finisce questa guerra, la nostra famiglia avrà i soldi per comprare una bella casa e una fattoria. Non ho novità per la mamma o per i fratelli. Non preoccupatevi per me. Mi prendo cura di me.
Morte ai fascisti! Morte ai guerrafondai! Lunga vita agli orsi e alla gente delle caverne di tutto il mondo! Lunga vita alla nostra famiglia. Carissimo fratello. Ti voglio bene e mi manchi.

Harry

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Paul Barnes & Charles Block STANNO ARRIVANDO

Aprile 24, 2008 at 2:03 pm (Articoli, Novità) (, , , , , , , , , , , , , , )

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“FAMOSO SCRITTORE CANADESE INCONTRA IL SUO DOPPIO”
APERITIVO E LETTURE MUSICALI DAL CANADA, INGRESSO LIBERO

il Sirente presenta, mercoledì 4 giugno, presso l’Associazione Culturale “Baffo della Gioconda”, in via degli Aurunci n° 40 (S. Lorenzo) a Roma, alle ore 19.00, “Doppia esposizione” (‘…sensazionale…’ Jean Prasteau, Le Figaro), primo romanzo dello scrittore, sceneggiatore e saggista canadese Gaëtan Brulotte, con la collaborazione del Conseil des Arts del Canada

Letture di Rahel Francesca Genre

Atto 1
Presentazione di Barnes e della situazione
Presentazione di Block
Arresto
Atto 2
Riapparizione di Barnes con due valige
Block scopre che anche Barnes scrive su di lui
Furto delle cose di Barnes
Atto 3
Fuga di Barnes, il suo romanzo si svela
Gesto che esclude definitivamente Barnes dal mondo

(sfondo musicale a cura di OP)

 

Doppia esposizione di Gaëtan Brulotte

ISBN 9788887847130 © il Sirente

Titolo Originale: L’emprise
Traduzione dal francese di Rahel Francesca Genre
Copertina: foto di Chiarastella Campanelli
Foliazione: 148 pp.
Prezzo di copertina: € 12,50
ISBN-13: 978-88-87847-13-0

« C’è sempre un momento in cui il panico ci assale. Camminiamo su fogli di carta assorbente, mentre la terra fonde sotto i nostri passi. Non sappiamo più a cosa aggrapparci. Le unghie trattengono solo qualche frammento di realtà. In un frastuono di zampe e mandibole, pensiamo solo a fuggire. Queste cose capitano probabilmente a tutti. » [Gaëtan Brulotte]

IL ROMANZO. Uno scrittore di romanzi (Charles Block) si interessa a un uomo un po’ strano (Paul Barnes), che passa le sue giornate per strada ad aspettare e a osservare la gente e le macchine. Presto lo scrittore vorrà sapere tutto di quest’uomo e cercherà di farlo con qualunque mezzo. Nel corso dell’inchiesta scopre fatti sconvolgenti: il suo soggetto incarna infatti la sofferenza umana in tutto ciò che essa può avere di più patetico e, arrestato per esibizionismo, finisce rinchiuso in una struttura psichiatrica da cui uscirà castrato.
Tra i numerosi problemi sollevati da questo romanzo è il posto della marginalità nel mondo moderno, quello della libertà individuale di fronte alle costrizioni della società, quello delle sessualità non conformi.
Il romanzo è stato riadattato per la televisione e per il cinema ed è stato tradotto in inglese, serbo e spagnolo. Rientra nella selezione dei migliori 100 romanzi del Québec. In Canada, ha vinto il Prix Robert-Cliché nel 1979.

LA CRITICA. L’originalità della sua opera concerne principalmente lo sguardo distante e ironico sui comportamenti umani, dai più ordinari a quelli più marginali. La scrittura di Brulotte sconvolge i generi letterari, prendendo spesso forme di discorso della vita quotidiana per ridare loro forza e umanità.
Alla scrittura di Brulotte è stata dedicata un’importante monografia – Gaëtan Brulotte: une nouvelle écriture, New York, Mellen, 1992 – che ha vinto il Premio internazionale di studi francofoni. La critica ha situato l’insieme della sua pratica artistica nella tradizione di Cechov, Kafka, Becket e Calvino, mentre per la produzione saggistica ha evocato Jean-Pierre Richard e Roland Barthes: come è stato detto, “la sua scrittura si appoggia su un sistema rigoroso che ricorda l’apparato testuale di Aquin, di Ducharme, di Borges e di Calvino (Réjean Beaudoin, Autoportrait d’un écrivain dans le miroir in Fisher, Claudine, 1992.)
L’autore è ormai saldamente entrato nel repertorio dei nuovi scrittori della letteratura postmoderna. Un primo romanzo è spesso rivelatore non soltanto dello stile di uno scrittore, ma anche delle influenze intellettuali della sua epoca. In Doppia esposizione, Brulotte copre la gamma delle filosofie letterarie moderne, dal realismo al decostruzionismo, e le sintetizza in una nuova filosofia postmoderna, l’aptismo. […] Ci si accorge poco a poco che è un romanzo a più livelli che trascina tutti in un abisso vertiginoso: lo scrittore stesso, il suo personaggio principale, il personaggio sul quale Block scrive, ma anche il lettore che finalmente subisce anch’egli l’influenza del sistema linguistico. […] Sottilmente, Doppia esposizione introduce un elemento paranoico che fa in modo che il lettore si interroghi sulla propria condizione umana e sui rapporti di forza che intrattiene con gli altri, con la Natura e con se stesso.

‘L’autore, al suo esordio, si afferma come uno degli scrittori importanti della sua generazione.’ Louis-Guiy Lumieux, Le Soleil

‘Quel che resta e che importa è la padronanza e la nettezza con cui Doppia esposizione sviluppa il soggetto della marginalità, e l’interesse che il suo lavoro di elaborazione formale riesce a mantenere presso il lettore.’ Louise Milot, Dictionnaire des oeuvres litté-raires du Québec VI, 1994, p.275

L’AUTORE. Nato in Québec, Gaëtan Brulotte ha studiato Lettere moderne presso l’Università di Laval e, sotto la direzione di Roland Barthes, presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales. Ha insegnato letteratura in Canada e negli Stati Uniti, dove è attualmente professore presso la University of South Florida. Divide il proprio tempo tra la Francia, il Canada e gli Stati Uniti. È autore di romanzi e racconti, autore teatrale e saggista. Tradotto in diverse lingue, è vincitore di numerosi premi letterari e le sue opere figurano in antologie e manuali di letteratura. Molte di esse sono state adattate per il cinema, la televisione e la radio. È inoltre autore di Oeuvres de chair. Figures du discours érotique, considerato dalla critica come il primo studio d’insieme sulla letteratura erotica, sino a quel momento ai margini della storia e dell’ambito accademico, e ha codiretto il vasto progetto della Encyclopedia of Erotic Literature, pubblicato in due volumi nel 2006 da Routledge.

IL TRADUTTORE. Nata a Zurigo (Svizzera), Rahel Francesca Genre ha studiato Storia Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha vissuto in Piemonte, Sicilia, Montpellier e Roma, dove attualmente vive e lavora. È autrice di traduzioni dal francese e tedesco, tra cui recentemente il romanzo Tout sur nous di Stéphane Ribeiro per Castelvecchi e Dans la Cité. Réflexions d’un croyant di André Gounelle per l’Editrice Claudiana.

 

Per saperne di più su Doppia esposizione e Gaëtan Brulotte e conoscere le date delle presentazioni: http://www.sirente.it/9788887847130/doppia-esposizione-gaetan-brulotte.html

COMUNICATO STAMPA | Editrice il Sirente | www.sirente.it | il@sirente.it
Ufficio stampa: Chiarastella Campanelli | chiaraetoile@hotmail.com | mob. +39 339 3806185

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Presentato il volume di Norman Nawrocki

Aprile 24, 2008 at 12:58 pm (Articoli, Recensioni) (, , , , , , , )

 L’AQUILA. Eccentrico, coinvolgente, anarchico. È Norman Nawrocki, artista canadese, figlio d’immigrati polacco ucraini, autore del libro L’anarchico e il diavolo fanno cabaret che è stato presentato giovedì a palazzo Carli. Un incontro promosso dalla casa editrice «il Sirente fuori». Il libro è una sorta di diario on the road in giro per l’Europa tra una suggestione musicale e un’altra. Una sorta di storia anarchica del rock che segue le tracce del viaggio di Norman per il vecchio continente alla ricerca dello zio Harry, di cui pubblica le lettere scritte al tempo dell’occupazione nazista della Polonia. Al racconto si affiancano descrizioni e considerazione dell’autore sull’attualità, in particolare sul mondo del precariato, nel quale l’autore fa rientrare tutti coloro ai quali non sono garantiti a pieno i diritti. La parola “precariato” deriva dal latino e indica tutto ciò che si ottiene con preghiere e che quindi viene concesso per grazia e non per diritto. La radice etimologica è una spia evidente della condizione di emarginati, rom, disoccupati e artisti di strada che trovano spazio nelle pagine di Nawrocki. Nel libro è riflessa una miscela di suoni d’avanguardia, e danza poplari, con suggestioni rock, folk, punk e jazz.

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Nawrocki Strikes L’Aquila

Aprile 23, 2008 at 5:50 am (Uncategorized) (, , , , , , )

Sorry to hear about the election results. This is bad news for Italy, for Italians, for those who love to eat Italian food. Hmmmm….I will come and try to do something about this. To help cheer you up. I will wear all black. A Ninja writer from Canada. It will be a big surprise for the fascists.

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l’Altrolibro 2008

Aprile 22, 2008 at 1:39 pm (Agenda, Novità) (, , , , , )

l’Altrolibro 2008
percorsi di resistenza e liberazione
a cura delle librerie Jamm & Perditempo

5ª rassegna della piccola e media editoria
dal 28 aprile al 1° maggio
Croce di Lucca, p.tta Miraglia – Napoli

programma

sono presenti le case editrici:
415, AC editoriale, A.C.R.A.T.I., Agenzia X, Alet, Annexia, Arcana, Archivio Primo Moroni, Arkiviu T. Serra, Avagliano, Becco Giallo, Besa, Bevivino, Black Velvet, Canicola, Cargo, Castelvecchi, Chersi – L’Affranchi, Coconino press, Colibrì, Colonnese, Coniglio, Cooper, Costa & Nolan, Cox 18, Cronopio, Cut up, Datanews, DeriveApprodi, Drago, Duepunti:, E/O, Editions du Dromadaire, Editoria&Spettacolo, Edizioni BD, Edizioni Anarchismo, Edizioni Lavoro, Edizioni Quinlan, Edizioni Re Nudo, Edizioni Socrates, Effigie, EGA, Eleuthera, Epoché, Ermitage, Fahrenheit 451, Fandango, Fanucci, Fbe Edizioni, Fernandel, Fratelli Frilli, Gallucci, Galzerano, Gorée, Gratis, Grifo, Grrrzetic, Ignazio Maria Gallino, Il Principe Costante, Il Sirente, Imagaenaria, Immaginapoli, Instar Libri, Iperborea, Isbn Edizioni, Jaca Book, Jamm, Jouvence, Kaos, Kappa Vu, L’Ancora del Mediterraneo, La Fiaccola, La Nuova Frontiera, Leconte, Le Nubi, Lindau, Magmata, Malatempora, Manifestolibri, Manni, Marcos y Marcos, Marlin, Mc editrice, Meridiano Zero, Mesogea, Mimesis, Nautilus, NMM, NN, No Reply, Non luoghi, ObarraO, Odradek, Ombre corte, Orecchio acerbo, Perdisa, PonSinMor, Porfido, Profondo Rosso, Prospettiva editrice, Punto Rosso, Quodlibet, Rarovideo – Minerva Pictures, Robin – Biblioteca del Vascello, Sacrosantopiacere, Sankara, Sensibili alle foglie, Shake, SE, Sicilia.L, Sossella, Sugarco, Terre di mezzo, Venerea, Via del vento, Voland, Zona.

lunedì 28 aprile

ore 18.30
Incontro con l’autore
L’acrostico più lungo del mondo
di Vincenzo Mazzitelli – Meridiano zero

Una sfida con se stessi, prima di tutto. L’impresa epica di un uomo che narra la sua discesa all’inferno. Una sfida degna dei piu’ arditi giocolieri della parola. E che si misura direttamente con la Divina Commedia, infatti riproduce in acrostico il primo canto dell’Inferno:
Non avea piu’ del Cristo morto etade/ E della mia citta’ si’ perigliosa/Languidamente bazzicavo strade/ Malato di libido e ogn’altra cosa/ Ero per la tribu’ gia’ troppo anziano/ Zingaro vecchio dall’ardita prosa/ Zotico spesso e trucido villano/ Ormai poeta di poesia distorta/ Drogata da un cattivo cortigiano/ E cieca e oscura e criptica e contorta…

 

 
 
ore 20.00

 

 

 

 

 

 

Incontro con l’autore

 

 

 
Manuale dell’arte bimba

 

 

 

 
di Filippo Scozzari – Coniglio Editore

 

 

 
In Manuale dell’arte Bimba (il fumetto) Scozzari ripercorre gli anni della sua infanzia, tenero e stupefatto esploratore della Bologna e dell’Italia negli anni 50 e 60. In un’ideale “Prima Puntata”, che termina esattamente dove iniziava il fortunato Prima pagare, poi ricordare Scozzari indaga, sbrana e resuscita i punti nodali della propria educazione: la scuola, la famiglia, la passione per il disegno, l’amore lancinante per i fumetti, ma anche gli interrogativi feroci di un Bimbo che, in eterno duello col Babbo Mannaro, avverte in se’ i primi pungoli di quella follia creativa che, zappata a sconfitte e concimata a scoperte, lo trasformera’ in uno degli autori simbolo dell’ultimo scorcio del ‘900.

 

 

 
Prima pagare, poi ricordare

 

 

 
di Filippo Scozzari – Coniglio Editore

 

 

 
Il racconto, vissuto in prima persona da uno dei suoi storici protagonisti, della grande stagione che ha dato vita al nuovo fumetto italiano, alla nuova satira politica, alla parte migliore della creativita’ degli anni ‘70, a riviste storiche e fondamentali come Cannibale, Frigidaire, Il Male. Un gruppo di coraggiosi, stupidi e indecenti geni della comunicazione rifondano “il gusto e l’immaginario di una nazione abituata ad agitarsi nei salotti e sulle terze pagine solo per puttanate della galassia centrale”.

 

 

 
l’Altrolibro 2008

martedì 29 aprile
 

 

 
 

 
 
ore 19.00

 

 

 

 

 

 

Presentazione collettiva

 

 

 
Fugitive days – memorie dai Weather Underground

 

 

 

 
di Bill Ayers – Cox 18 books

 

 

 
Aspetta un attimo. Questo non puo’ accadere adesso. Aspetta. La miccia e’ gia’ accesa, piccole scintille brillano in una danza disperata e mortale. Le lancette metalliche del grosso orologio avanzano inesorabilmente, mentre il mondo gira veloce e fuori controllo. La mia stessa vita sta per esplodere.

Nel 1970, dopo le mobilitazioni contro la guerra del Vietnam e i riot urbani, i Weathermen scelgono la clandestinita’, e dichiarano guerra agli Stati Uniti. Si chiameranno Weather Underground, da una canzone di Bob Dylan. I ricordi di Bill Ayers riportano quegli eventi a una memoria collettiva, fondamentale per riconoscere l’esistenza di storie, di uomini che vecchie e nuove pratiche disciplinari vorrebbero azzerare.

 

 
 
Con il sangue agli occhi

 

 

 

 

 

 

.

Lettere e scritti dal carcere

 

 

 
di George L. Jackson – Agenzia X

Prefazione di Emilio Quadrelli

Biografia illustrata di Paper Resistance e u_net

 

 

 

 
“La carcerazione e’ per principio un aspetto della lotta di classe. E’ stata creata da una societa’ chiusa per tentare di isolare gli individui che non rispettano le regole di un sistema ipocrita e quelli che lanciano una sfida a livello di massa contro questo sistema”.

Con il sangue agli occhi raccoglie le lettere e i saggi di teoria politica che l’autore scrisse dopo la morte del fratello Jonathan, ucciso mentre tentava di liberare tre detenuti. George L. Jackson fece uscire clandestinamente dal penitenziario di San Quentin questo manoscritto pochi giorni prima di essere assassinato dai secondini, il 21 agosto 1971.

 

 

 
l’Altrolibro 2008

mercoledì 30 aprile
 

 

 
ore 18.00
 

 
 
 

 

 

 

 

 

incontro con l’autore

Donne nella guerriglia.
 

 
 
 

 

 

 

 

 

Vita e lotte di Barbara Kistler e Andrea Wolf

a cura di Maurizio Ferrari
 

 

 

 

 

 

 
Barbara Kistler e Andrea Wolf, due compagne che hanno partecipato ai movimenti antagonisti dei loro paesi. La loro non fu una scelta che si spense o si riassorbi’ localmente, continuo’ fuori dai loro paesi e termino’ in Kurdistan. Lottare e pensare locale e’ anche agire globale, seguendo la ’filiera repressiva’, entrambe, con percorsi autonomi, sono andate a combattere nella parte turca del Kurdistan a fianco delle popolazioni che subiscono ovunque sfruttamento e oppressione.

ore 19.30
 

 
 
 

 

 

 

 

 

ascolto collettivo

Il diario di Salam Pax
 

 

 
di Anna Maria Giordano / Audiodoc
 

 

 

 

 

 

 
Salam Pax e’ lo pseudonimo di un giovane architetto di Baghdad che ha offerto il resoconto di guerra piu’ fresco e stimolante uscito dalle porte del paese. Il suo divertimento virtuale da un appartamento di periferia e’ diventato il web diary di guerra piu’ letto del mondo. Le sue ´Pax news´, come chiama i suoi post, sono secondo la BBC un vero antidoto alla versione televisiva della guerra. Reporter embedded sui generis, corre tutti i suoi rischi, sopravvive alla censura, affina il suo talento di narratore e diventa una voce dall´Iraq, forte e chiara, tutta da ascoltare.

ore 19.30
 

 
 
 

 

 

 

 

 

incontro con l’autore

Cani sciolti
 

 

 
di Domenico Mungo
Boogaloo Publishing
 

 

 

 

 

 

 
I racconti di questo libro li ho rubati: alla mia vita, raccontando quello che ho fatto e visto con le mie mani…I racconti di questo libro li ho rubati alla memoria di altri, che me li hanno raccontati… ed io li ho appuntati nella mia testa per non farli uscire mai piu’ dai miei ricordi.

I racconti di questo libro li ho rubati nei vagoni di treni disperati, negli abitacoli di macchinate cieche che sfrecciano sugli asfalti bagnati, li ho ereditati dai racconti di vecchi ai giovani, dagli articoli di giornale, dalla mia immaginazione obliqua.

 

 

 
all’incontro partecipa la redazione di Napoli Monitor che presenta il numero: ‘Fino all’ultimo stadio: dove sono gli ultras’

 

 

 
l’Altrolibro 2008

giovedì 1 maggio
 

 

 
ore 18.30
 

 
 
 

 

 

 

 

 

incontro con l’autore

Los Amigos de Ludd. Bollettino d’informazione anti-industriale
 

 

 
A.c.r.a.t.i
 

 

 

 

 

 

 
Gli autori intendono stendere un salutare discredito nei confronti della societa’ industriale. Una volta identificata l’industria come il dominio tecnificato del capitale per i fini del capitale, la critica del capitalismo e la critica dell’industria diventano sinonimi giacche’ l’industria non e’ semplicemente un mezzo, bensi’ il mezzo oggettivo del capitale con il quale esso giunge ad intensificare la produzione.

Los Amigos de Ludd ripercorrono i passaggi della resistenza, passata e attuale, all’imposizione del macchinismo e dell’industria (sabotaggi, scioperi, rivolte) facendo riemergere i modi di vita e di produzione pre-industriali, non per invitare ad un improponibile ritorno al passato ma per sostenere la necessita’ della riappropriazione di quel saper fare del quale siamo stati spossessati. Attraverso le loro analisi, gli studi storici, la proposizione di altri contributi e le recensioni criticano senza sosta l’industrialismo e tutte le illusioni progressiste, cercando contemporaneamente i mezzi pratici per liberarsi della gigantesca rete di bisogni fittizi che l’industria ha generato.

ore 20.00
 

 
 
 

 

 

 

 

 

ascolto collettivo

Il passaggio della linea.
 

 
 
 

 

 

 

 

 

Viaggio nei treni dell’Italia notturna

di e con Marcello Anselmo / Audiodoc
 

 

 

 

 

 

 
I protagonisti del viaggio narrano della vita, del lavoro, dei desideri e dei vizi di un moderno popolo degli abissi segnato da un’esistenza complessa e vorticosa. All´ormai stabile precariato lavorativo infatti, si sovrappone oggi un precariato esistenziale acuito dal pendolarismo settimanale o mensile tra il Nord e il Sud dell’Italia. Il viaggio dei migranti moderni continua ad essere faticoso e lento negli Espresso Notte che attraversano la penisola italiana distesi in un lungo viaggio notturno.

Le storie dell´Italia notturna sono racconti di lavoro nero, lavoro edilizio, microcriminalita’ spontanea, di carcere, di ingiustizie vere e presunte, ma sono anche i semi di una guerra tra poveri e migranti. Sono inoltre le contraddizioni del paese raccontate in una lingua intensa, marcata da inflessioni, cadenze e dialetti che formano la sonorita’ del viaggio. Ai dialetti dei contadini di qualche decennio fa seguito un italiano storpiato tanto dalla lingua della televisione quanto dalle secrezioni dialettali.

 

 

 
l’Altrolibro 2008

giovedì 1 maggio
 

 

 
a seguire
 

 

 
Lavora-produci-consuma-crepa
 
Concerto di poesia per voce sola di e con Vozla
 
su testi di g.corso c.bukowski p.ciampi h.m.enzensberger
 
ingannate moltitudini in vaste cospirazioni [da g.corso]

-consapevolezza coscienza critica lavoro liberta’-diritti inconfutabili,,ed e’ un diritto poter avere la possibilita’ di germinarli. le disperanti preoccupazioni messe in atto dall esigenza di sopravvivere nell oggi quotidiano, fanno ombra sulla possibilita’ di acquisire conoscenza- coscienza ,, ci si riduce ad automi in cerca del mezzo che possa garantire una -si pure- precaria manifestazione dell istinto conservativo. si e’ dentatura d ingranaggio nel sistema -vigente sul pianeta terra- che canta stridulo ,,produci consuma crepa,,produci consuma crepa,, attuato da organi di potere che tra loro tramano cospirazioni ad allargare la rete delle ingannate moltitudini.

.livka vozla.

siamo gli uomini vuoti siamo gli uomoni impagliati che appoggiano la testa l un l altro piena di paglia .ahimme’. – t.eliot dalla .terra desolata.

in chiusura…dalle ore 23.00 in poi…
l’Altrobicchiere: interpretazioni musicali e alcoliche
dei temi sviluppati nella rassegna
>>>Perditempo – via S. Pietro a Maiella, 8

per info e contatti:
Associazione l’Altrolibro
altrolibro.napoli@virgilio.it
PERDITEMPO – Libri vini e vinili
via S. Pietro a Maiella, 8 – Napoli
tel. 081.444958 _ info@perditempo.org
JAMM – Libri per viaggiare
Via S. Giovanni Maggiore a Pignatelli, 32 – Napoli
tel. 081.5526399 _ jammnapoli@libero.it

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Marika Macco

Aprile 12, 2008 at 9:32 am (Traduttori)

Marika Macco è nata a Biella nel 1973. Si laurea in Lingua e Letteratura Araba nel 1999, presso l’Università di Torino, e nel 2007 ottiene un Master degree in Studi di Genere (Facoltà di Scienze Sociali), presso l’Università di Leeds, Regno Unito. Da otto anni vive e lavora in Egitto, inizialmente ad Alessandria e oggi al Cairo. All’interesse per la lingua araba, concilia lo studio delle scienze sociali, relative alle questioni di genere e sviluppo, nel contesto socio-culturale del Medio Oriente. Questi interessi si riflettono nelle sue scelte lavorative, e nel desiderio di comunicare, attraverso l’attività di traduzione, realtà ma anche fantasie, di una società spesso sconosciuta ed erroneamente interpretata.

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